15 ottobre – 13 novembre 2011
I EDIZIONE DEL PREMIO CARLO BONATTO MINELLA
“Il ritratto psicologico”

“Il Premio Carlo Bonatto Minella è nato allo scopo di favorire la creatività ed il lavoro di giovani artisti. La vicenda umana ed artistica di questo allievo dell’Accademia Albertina, dimenticato per molti anni, è riproposta oggi come momento di riflessione per capire e cercare di esprimere fiducia nelle nuove generazioni, in una prospettiva di continuità ma anche di rinnovamento con attenzione ai significati ed alle tecniche.
La collaborazione di Istituzioni ed Associazioni avvalora il senso dell’iniziativa che già nella sua fase di realizzazione si avvale di giovani impegnati, con una forte volontà di apertura al dialogo, nella convinzione che il talento, l’impegno e l’applicazione di Carlo Bonatto Minella possano essere ripensati e condivisi.
E’ un privilegio per chi presiede un associazione culturale poter lavorare ad un tale progetto, che attraverso la straordinaria figura di questo giovane artista, coinvolge aspetti umani, storici, crea contatti tra generazioni ed ambienti diversi, portando a confronti anche difficili ed a momenti di riflessione sull’arte contemporanea.” 
Karin Reisovà Chiono – Presidente associazione culturale Areacreativa42

“La collaborazione dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino in questo caso si pone in un lavoro di sinergie tra l’antico prestigioso Istituto di Alta Cultura, la Città ed il Canavese attraverso l’Associazione culturale Areacreativa42, nello spazio espositivo di Casa Toesca. L’occasione è data dall’istituzione del premio in memoria di Carlo Bonatto Minella, dotato allievo del quale due opere sono esposte in permanenza nella Pinacoteca dell’Accademia stessa a testimoniarne il valore. Gli eventi che ne scaturiscono costringono ad una riflessione sulla capacità di rinnovarsi e confrontarsi sia con il passato che con il presente, guardando al futuro.” Guido Curto – Direttore Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

“Le sue opere restano, nel panorama torinese del periodo post-unitario, note esemplari del percorso formativo di un giovane artista che si muove tra passato e presente, sensibile nei confronti del lontano e del diverso, vigile della natura umana e dei suoi mutamenti. Carlo Bonatto Minella lascia struggenti interrogativi su quello che avrebbe potuto ancora dipingere, sulla sua incompiuta ricerca artistica, ma anche uno straordinario esempio di amore per la vita e per l’arte.” Rosella Grassi - Direttrice Biblioteca Accademia Albertina di Belle Arti di Torino